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Allattamento al seno: le varie tappe della nostra esperienza

L'allattamento è un tema da trattare con estrema attenzione, basta affacciarsi su uno dei tanti gruppi social formati da mamme e lanciare il sasso. Vedrete orde di donne che difendono col coltello tra i denti la propria scelta e puntano il dito contro chi ha intrapreso un percorso diverso.
 
Ecco, questo è un atteggiamento che francamente non condivido.
 
Partiamo dal presupposto che ogni mamma affronta la nascita e la crescita del proprio bimbo facendosi guidare da esperienza, cultura e istinto. Alcune scelte possono essere non condivisibili ma giudicare è semplicemente sbagliato.
 
Quello di oggi è un post a cui tengo molto, vi racconto la nostra esperienza con l'allattamento al seno e le varie fasi che hanno caratterizzato questo percorso.
 

 

I primi giorni in ospedale

La piccola Alice è nata con cesareo podalico programmato e i primi tre giorni dopo l'operazione, perché di questo si tratta, non sono stati affatto facili. Morfina, catetere e trasfusione sfiorata.
Mi ero documentata molto sull'allattamento, avevo letto diversi libri ed ascoltato le esperienze di altre amiche/mamme. Ero preparata ma la realtà non sempre coincide con le aspettative.
Infatti la mia piccola Alice, di ciucciare, non ne voleva sapere. Sono riuscita a farla attaccare dopo tre giorni provando tutte le posizioni possibili e grazie ai preziosi consigli di ostetriche attente e preparate che mi hanno fornito il giusto sostegno nei delicati momenti post parto.
 

Il puerperio

Arrivate a casa la situazione è decisamente migliorata. Tra le mura domestiche tutto diventa più semplice, i ritmi rallentano e si comincia a definire la routine e la propria famiglia.
Peccato che Alice non crescesse secondo le tabelle previste.
Le visite pediatriche si susseguivano ogni due giorni per monitorare il peso ed io ne uscivo puntualmente in lacrime, frustrata ed in preda alla tempesta ormonale.
Un giorno la pediatra mi disse con voce ferma e rassicurante: "Signora, a noi non servono bimbi che crescano 1 kg al mese. Per noi è importante che Alice stia bene". Ed infatti la piccolina faceva cacca, pipì e dopo aver ciucciato dormiva beatamente.

La mia fortuna è stata quella di incontrare le persone giuste, conosco donne cui è stata consigliata l'aggiunta di latte artificiale per molto meno.

Il primo mese è stato a dir poco impegnativo poi, all'improvviso, il dolore lancinante al seno si è attenuato (ed è fisiologico, non mollate!), io ed Alice abbiamo cominciato a conoscerci e gli ormoni si sono placati.
In quel preciso istante ho cominciato ad amare l'allattamento al seno.
Un momento intimo ed esclusivo che va ben oltre la semplice nutrizione. Il seno materno è protezione, consolazione, coccole e amore in un crescendo di emozioni quotidiane.
 

Lo svezzamento

Ad Alice abbiamo proposto la strada dello svezzamento naturale, o autosvezzamento (ne ho parlato in questo post). Abbiamo cominciato con piccoli assaggi dettati dalla sua curiosità verso il cibo. Il percorso è stato graduale, le poppate sono diminuite e le porzioni nel piatto aumentate.
 

Alti e bassi

Il nostro allattamento non è stato sempre facile. La ripresa a lavoro e le poche ore di sonno notturno spesso mi hanno portato a pensare che l'allattamento al seno fosse la causa di tutti i mali. Ho tenuto duro perché sapevo benissimo che quella meravigliosa sensazione di tenerla stretta a me non sarebbe durata in eterno.
 

Adesso basta!

La mia scelta è stata ponderata, sofferta, razionale e dettata esclusivamente dalla stanchezza. Ero molto stressata e Alice in quel periodo aveva un atteggiamento morboso nei confronti del seno, la situazione stava diventando davvero pesante.
Il 23 settembre 2016 Alice ha compiuto due anni ed abbiamo concluso questo percorso meraviglioso.  
 

Come ho fatto

Un mese prima ho cominciato a parlarne con Alice. Le ho spiegato che avremmo festeggiato il suo compleanno con una bella festa, avremmo salutato il suo adorato "nenne" e che in compenso ci sarebbero state doppie razioni di baci e coccole.
Ho focalizzato l'attenzione sugli aspetti positivi: la torta, le candeline, i suoi amichetti. L'argomento ogni tanto usciva fuori ma senza pressioni.
Nel frattempo abbiamo ridotto la quantità di poppate affinché il passaggio fosse meno traumatico possibile era una priorità.

Fino alla sera prima del suo compleanno.
Eravamo sul divano ed abbiamo parlato, tra donne. Abbiamo ricordato quello che ci eravamo dette, abbiamo fatto un'ultima, indimenticabile, poppata ed abbiamo detto "ciao ciao" a Nenne. Un momento davvero emozionante.
 
E' stato un grande passo. Da un lato il sollievo dall'altro l'amarezza di aver concluso un cammino bellissimo.
 

Oggi

Devo dire che il dialogo con Alice ha funzionato perfettamente, il passaggio a questa nuova fase è stato veloce e indolore. Ero incredula! Alla faccia di chi mi diceva: "Se la allatti così tanto vedrai quanto faticherai a toglierglielo!".
Adesso ha due anni e mezzo e quando mi tolgo la maglietta ancora le se illuminano gli occhi. Adora accarezzare il seno, baciarlo ed annusarlo. E' e sarà fonte inesauribile di coccole e amore.
 
 
Quel rapporto viscerale tra madre e figlia non si conclude con l'allattamento, si trasforma e cresce insieme a noi.
 

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