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L'autosvezzamento di Alice

Quando nasce un bimbo tutti si sentono in dovere di dare consigli alla neomamma. Improvvisamente parenti ed amici si trasformano in pediatri, pedagogisti, nutrizionisti, specialistidivariogenere. 
Spesso, più che opinioni, sembrano ordini coercitivi e lo svezzamento è uno dei temi preferiti.

Io ho avuto la fortuna di imbattermi in una pediatra che mi ha concesso la possibilità di scegliere come "svezzare" la mia piccola e, esaustivamente, mi ha illustrato le alternative
Mi sono documentata ed ho deciso di seguire con Alice la strada dello svezzamento naturale, o autosvezzamento. 
(Per reperire ulteriori informazioni vi consiglio il libro "Io mi svezzo da solo" di Lucio Piermarini ed il sito Autosvezzamento.it



 Photograph: Victoria Snowber/Getty



Quando

Ero impaziente. 
A 5 mesi ho provato a darle la (famosissima) pera grattugiata. Un fallimento su tutta la linea,  il riflesso di estrusione era ancora accentuato. 


Abbiamo aspettato un mese e mezzo ed Alice ha cominciato ad allungare le manine verso il nostro cibo e portare istintivamente alla bocca ciò che riusciva ad afferrare. Era pronta.

L'approccio con il cibo "solido" è stato molto graduale. All'inizio assaggiava, succhiava, sputava, prima di fare un pasto degno di questo nome ci è voluto del tempo. Nel frattempo integrava con il latte materno.


Quali cibi
Le ho fatto assaggiare di tutto, compresi pomodori, uova e fragole. Gli studi, infatti, provano che inserire gli alimenti considerati "a rischio" entro l'anno di vita riduce notevolmente la possibile insorgenza di allergie future.

Importante è mettere in tavola cibi salutari, seguire una dieta equilibrata, evitare cotture grasse e pesanti e l'abuso di sale. Si è rivelata un'ottima occasione per sistemare anche la nostra alimentazione.

Come
I nostri cuccioli imparano emulando i nostri atteggiamenti. Fornire il buon esempio anche a tavola e consumare insieme i pasti (quando possibile) aiuta il bimbo ad instaurare un buon rapporto con il cibo. 

Mantenere la calma è d'obbligo. Ammetto che mentre Alice scopriva un mondo di sapori, io ripassavo nella mente le manovre di disostruzione pediatrica. Non sono stata immune alle paranoie ma lei mi ha subito dimostrato di cavarsela egregiamente.

Quanto 
Avrà mangiato abbastanza? E' questo il dubbio ricorrente dei primi tempi.
In realtà basta fidarsi della loro capacità di autoregolarsi in base all'appetito, un po come hanno fatto con il latte materno nei primi mesi di vita.

Se non finisce il cibo nel piatto probabilmente non aveva fame. 

Il raffreddore, la stanchezza, i dentini, sono solo alcuni dei fattori che incidono sull'appetito. 
Come per noi adulti.



La nostra esperienza con l'auto-svezzamento è senza dubbio positiva
Il mio consiglio è quello di documentarsi, sempre, per scegliere in modo consapevole. In fondo ogni mamma sa cosa è meglio per il proprio cucciolo.





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